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Chaikin volatility

L’Indicatore di volatilità di Chaikin calcola la differenza (spread) tra i prezzi HIGH e LOW. Esso, dunque, valuta la volatilità di una serie di historical data sulla base dell’ampiezza tra HIGH e LOW. Per farlo, in pratica calcola una madia mobile della differenza fra il massimo ed il minimo e successivamente calcolando il ROC su tale media. Il Chaikin non prende in considerazione i gap, che si hanno quando il minimo prezzo tradato si trova sopra il massimo del giorno precedente o il massimo prezzo tradato si trova sotto il minimo del giorno precedente. Ovviamente, poiché l’indicatore misura la volatilità di un titolo, valori elevati indicano che i prezzi stanno cambiando parecchio durante il giorno, mentre valori bassi indicano che i prezzi si mantengono relativamente costanti. Secondo l’interpretazione di Chaikin, una crescita di un indicatore di volume in un intervallo di tempo relativamente breve – e dunque un aumento nella volatilità misurata dal Chaikin – significa che i prezzi si avvicinano al loro minimo (come quando i titoli sono venduti in momenti di panico), mentre una diminuzione della volatilità su un periodo di tempo più lungo indica che i prezzi sono sul massimo (per es., nella condizione di un mercato toro maturo). Un metodo completamente opposto di interpretare il Chaikin è assumere che i massimi del mercato siano di solito accompagnati da un’accresciuta volatilità e gli ultimi stadi dei minimi da una diminuita volatilità.