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Symbol Manager

Video Tutorial

New beeTrader – Symbol Manager

Comprendere la funzione Symbol Manager

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Symbol Manager è l’utility che consente la creazione di asset da poter utilizzare in beeTrader.

Nell’installazione di beeTrader sono compresi un centinaio di assets tra stocks, futures, indexes, bond, etf. Gli assets che sono presenti di default non possono essere modificati dall’utente e saranno aggiornati in automatico (ad esempio scadenza di un futures, modifica di un simbolo da parte del broker).

Menù tasto destro

  • New Futures Chain: avvia la procedura per associare all’asset la chain dei futures derivati per l’utilizzo in Options Strategy. La procedura è illustrata più sotto su questa pagina;
  • New Options Chain: avvia la procedura per associare all’asset la chain delle opzioni derivati per l’utilizzo in Options Strategy. La procedura è illustrata più sotto su questa pagina;
  • Dividends: permette l’inserimento dei dividendi con relativa data. L’inserimento dei dividendi  è altamente consigliato per la corretta gestione di una Options Strategy. Per maggiori informazioni sui dividendi, clicca qui;
  • Clone: clona l’asset selezionato, mantenendo tutti i parametri ad eccezione del nome e dei simboli di collegamento ai brokers;
  • Delete: cancella l’asset selezionato.

Spiegazione di un asset già inserito

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Vediamo di analizzare ad esempio il DAX 30 Index. In questo caso specifico l’assets è stato inserito per il trading con opzioni, in quanto l’indice (sottostante) non è tradabile, ma i futures e le opzioni relative si.

Il primo blocco di informazioni è relativo quindi al sottostante e presenta:

  • Name: è il nome dell’asset che verrà utilizzato in beeTrader;
  • Isin: è l’identificativo univoco dell’asset, questo campo non è obbligatorio;
  • Expiry: è la data di scadenza dell’asset. Questo campo si abilita solo se la Category scelta è soggetta a scadenza;
  • Point Value: è il valore di ogni punto di variazione dell’asset;
  • Lot Size: è il numero di sottostanti sono compresi in un contratto derivato dell’asset (futures o options), negli altri casi va impostato 1;
  • Category: è la tipologia dell’asset;
  • Market: è il mercato in cui viene scambiato l’asset. Una volta selezionato il mercato questo fungerà solo ed esclusivamente da filtro per l’invio di ordini automatici. Gli ordini saranno quindi inviati solo negli orari di negoziazione impostati. Se non è presente quello desiderato è possibile crearne a piacere mediante il pulsante Markets;
  • Sector: è il settore d’appartenenza dell’asset. Se non è presente quello desiderato è possibile crearne a piacere mediante il pulsante Sectors;
  • Currency: è la valuta in cui è scambiato l’asset. Se non è presente quella desiderata è possibile crearne a piacere mediante il pulsante Currencies;
  • Tick: è la variazione minima del’asset. Se non è presente quello desiderato è possibile crearne a piacere tramite il pulsante Ticks. Il valore impostato viene utilizzato qual’ora il valore del tick minimo non sia fornito dal broker.

Sono inoltre presenti dei pulsanti con il nome dei brokers ai quali beeTrader può connettersi. Questi pulsanti possono essere di colore verde se è stato impostato il simbolo per collegare l’asset al broker, o di colore rosso se nessun simbolo è stato impostato.

Il secondo blocco di informazioni è relativo, come da titolo, ai futures derivati dal sottostante e presenta:

  • Point Value: è il valore di ogni punto di variazione dell’asset;
  • Lot Size: è il numero di sottostanti sono compresi in un contratto derivato dell’asset (futures o options), negli altri casi va impostato 1;
  • Market: è il mercato in cui viene scambiato l’asset. Una volta selezionato il mercato questo fungerà solo ed esclusivamente da filtro per l’invio di ordini automatici. Gli ordini saranno quindi inviati solo negli orari di negoziazione impostati. Se non è presente quello desiderato è possibile crearne a piacere mediante il pulsante Markets;
  • Currency: è la valuta in cui è scambiato l’asset. Se non è presente quella desiderata è possibile crearne a piacere mediante il pulsante Currencies;
  • Tick: è la variazione minima del’asset. Se non è presente quello desiderato è possibile crearne a piacere tramite il pulsante Ticks. Il valore impostato viene utilizzato qual’ora il valore del tick minimo non sia fornito dal broker.

Anche in questo caso sono presenti i pulsanti relativi ai brokers, che sono di colore verde se è stato impostato il simbolo per collegare l’asset al broker, o di colore rosso se nessun simbolo è stato impostato.

Nota: come potete vedere ci sono due tipologie di futures in quanto (nel caso specifico del DAX 30 Index) sono quotati due tipi di futures che hanno parametri diversi. Il future size ha point value = 25 e tick = 0.5, mentre il future mini ha point value = 5 e tick = 1.

Il terzo blocco di informazioni è relativo, come da titolo, alle opzioni derivate dal sottostante e presenta:

  • Category: è la tipologia dell’opzioni, può essere Options o Options on future. Alla prima categoria appartengono la stragrande maggioranza delle opzioni, alla seconda le opzioni che hanno come sottostante un future, ad esempio opzioni su Euro Bund, su Commodities, su SP 500 future;
  • Point Value: è il valore di ogni punto di variazione dell’asset;
  • Lot Size: è il numero di sottostanti sono compresi in un contratto derivato dell’asset (futures o options), negli altri casi va impostato 1;
  • Style: è lo stile dell’opzione, di default sono impostate sempre European per rendere i calcoli di beeTrader più veloci pur garantendo un’ottima approssimazione;
  • Method: è il metodo di calcolo utilizzato per i prezzi teorici,di default sono impostate sempre Black & Scholes per rendere i calcoli di beeTrader più veloci pur garantendo un’ottima approssimazione;
  • Market: è il mercato in cui viene scambiato l’asset. Una volta selezionato il mercato questo fungerà solo ed esclusivamente da filtro per l’invio di ordini automatici. Gli ordini saranno quindi inviati solo negli orari di negoziazione impostati. Se non è presente quello desiderato è possibile crearne a piacere mediante il pulsante Markets;
  • Currency: è la valuta in cui è scambiato l’asset. Se non è presente quella desiderata è possibile crearne a piacere mediante il pulsante Currencies;
  • Tick: è la variazione minima del’asset. Se non è presente quello desiderato è possibile crearne a piacere tramite il pulsante Ticks. Il valore impostato viene utilizzato qual’ora il valore del tick minimo non sia fornito dal broker.

Anche in questo caso sono presenti i pulsanti relativi ai brokers, che sono di colore verde se è stato impostato il simbolo per collegare l’asset al broker, o di colore rosso se nessun simbolo è stato impostato.

Aggiunta di un nuovo asset

L’aggiunta di un nuovo asset, come abbiamo visto, si svolge in 3 passaggi che andremo di seguito ad analizzare nel dettaglio. Ricordiamo che gli assets già presenti non possono essere modificati, mentre quelli creati da voi possono essere modificati a piacimento.

Si consiglia di vedere come sono codificati strumenti simili già inseriti in modo da evitare errori.

Andiamo ora ad aggiungere, ad esempio, il FTSE MIB 40 Index con relative Future Chain e Options Chain in modo da poter utilizzare sia future che opzioni nelle Options Strategy. Per avere un future disponibile per il Chart o la Watchlist è necessario creare un asset proprio non dipendente da un asset sottostante.

Cliccare il pulsante New -> New Asset

In questa finestra vanno inseriti i parametri dell’asset, in particolare quelli propri dell’asset, non dipendenti dai simboli dei vari brokers che vedremo di seguito.

  • Name: digitare un nome a piacimento;
  • ISIN: campo non obbligatorio in cui digitare il codice univoco isin dell’asset;
  • Category: selezionare la categoria alla quale appartiene lo strumento tra quelle disponibili. Se la categoria desiderata non è disponibile è possibile crearne di nuove con il pulsante Categories;
  • Expiry: se la categoria scelta in precedenza è soggetta a scadenza, questo campo viene abilitato, digitare la data di scadenza dell’asset in formato YYYY-MM-DD;
  • Point Value: digitare il valore di ogni punto di variazione dell’asset;
  • Lot Size: digitare il numero di sottostanti che sono compresi in un contratto;
  • Market: selezionare il mercato in cui viene scambiato l’asset tra quelli disponibili. Una volta selezionato il mercato questo fungerà solo ed esclusivamente da filtro per l’invio di ordini automatici. Se il mercato desiderato è possibile crearne di nuovi con il pulsante Markets. Sempre dal pulsante Markets è possibile vedere gli orari di negoziazione impostati per ogni mercato;
  • Sector: selezionare il settore d’appartenenza dell’asset tra quelli disponibili. Se il settore desiderato non è disponibile è possibile crearne di nuovi con il pulsante Sectors;
  • Currency: selezionare la valuta con la quale è scambiato l’asset tra quelle disponibili. Se la valuta desiderata non è disponibile è possibile crearne di nuove con il pulsante Currencies;
  • Min. Tick: selezionare la variazione minima dell’asset tra quelle disponibili. Se il tick minimo desiderato non è disponibile è possibile crearne di nuovi con il pulsante Ticks.

Selezionare l’asset appena creato, cliccare il pulsante New -> Futures Chain

La creazione della Future Chain fa si che i future possano essere utilizzati nelle Options Strategy. Per avere un future disponibile per il Chart o la Watchlist è necessario creare un asset proprio non dipendente da un asset sottostante.

Anche in questa finestra vanno inseriti i parametri dei futures relativi all’asset sottostante, in particolare quelli propri dei futures, non dipendenti dai simboli dei vari brokers che vedremo di seguito.

  • Point Value: digitare il valore di ogni punto di variazione dell’asset. In questo caso si sta inserendo il future mini, quindi point value = 1;
  • Lot Size: digitare il numero di sottostanti che sono compresi in un contratto;
  • Market: selezionare il mercato in cui viene scambiato l’asset tra quelli disponibili. Una volta selezionato il mercato questo fungerà solo ed esclusivamente da filtro per l’invio di ordini automatici. Se il mercato desiderato è possibile crearne di nuovi con il pulsante Markets. Sempre dal pulsante Markets è possibile vedere gli orari di negoziazione impostati per ogni mercato;
  • Sector: selezionare il settore d’appartenenza dell’asset tra quelli disponibili. Se il settore desiderato non è disponibile è possibile crearne di nuovi con il pulsante Sectors;
  • Currency: selezionare la valuta con la quale è scambiato l’asset tra quelle disponibili. Se la valuta desiderata non è disponibile è possibile crearne di nuove con il pulsante Currencies;
  • Min. Tick: selezionare la variazione minima dell’asset tra quelle disponibili. Se il tick minimo desiderato non è disponibile è possibile crearne di nuovi con il pulsante Ticks.

Anche in questa finestra vanno inseriti i parametri dei futures relativi all’asset sottostante, in particolare quelli propri dei futures, non dipendenti dai simboli dei vari brokers che vedremo di seguito.

  • Point Value: digitare il valore di ogni punto di variazione dell’asset. In questo caso si sta inserendo il future size, quindi point value = 5;
  • Lot Size: digitare il numero di sottostanti che sono compresi in un contratto;
  • Market: selezionare il mercato in cui viene scambiato l’asset tra quelli disponibili. Una volta selezionato il mercato questo fungerà solo ed esclusivamente da filtro per l’invio di ordini automatici. Se il mercato desiderato è possibile crearne di nuovi con il pulsante Markets. Sempre dal pulsante Markets è possibile vedere gli orari di negoziazione impostati per ogni mercato;
  • Sector: selezionare il settore d’appartenenza dell’asset tra quelli disponibili. Se il settore desiderato non è disponibile è possibile crearne di nuovi con il pulsante Sectors;
  • Currency: selezionare la valuta con la quale è scambiato l’asset tra quelle disponibili. Se la valuta desiderata non è disponibile è possibile crearne di nuove con il pulsante Currencies;
  • Min. Tick: selezionare la variazione minima dell’asset tra quelle disponibili. Se il ticm minimo desiderato non è disponibile è possibile crearne di nuovi con il pulsante Ticks.

Selezionare l’asset creato in precedenza, cliccare il pulsante New -> Options Chain

Vanno inseriti ora i parametri delle opzioni relative all’asset sottostante, in particolare quelli propri delle opzioni, non dipendenti dai simboli dei vari brokers che vedremo in seguito.

  • Category: scegliere tra Options o Options on future. Alla prima categoria appartengono la stragrande maggioranza delle opzioni, alla seconda le opzioni che hanno come sottostante un future, ad esempio opzioni su Euro Bund, su Commodities, su SP 500 future;
  • Point Value: digitare il valore di ogni punto di variazione dell’asset;
  • Lot Size: digitare il numero di sottostanti che sono compresi in un contratto;
  • Style: è lo stile dell’opzione, di default sono impostate sempre European per rendere i calcoli di beeTrader più veloci pur garantendo un’ottima approssimazione;
  • Method: è il metodo di calcolo utilizzato per i prezzi teorici,di default sono impostate sempre Black & Scholes per rendere i calcoli di beeTrader più veloci pur garantendo un’ottima approssimazione;
  • Market: è il mercato in cui viene scambiato l’asset. Una volta selezionato il mercato questo fungerà solo ed esclusivamente da filtro per l’invio di ordini automatici. Gli ordini saranno quindi inviati solo negli orari di negoziazione impostati. Se non è presente quello desiderato è possibile crearne a piacere mediante il pulsante Markets;
  • Currency: è la valuta in cui è scambiato l’asset. Se non è presente quella desiderata è possibile crearne a piacere mediante il pulsante Currencies;
  • Tick: è la variazione minima del’asset. Se non è presente quello desiderato è possibile crearne a piacere tramite il pulsante Ticks. Il valore impostato viene utilizzato qual’ora il valore del tick minimo non sia fornito dal broker.

Collegare un asset al broker

In precedenza è stato creato un asset (con future e options chain) impostando tutti i parametri propri degli strumenti. Di seguito sono riportati i link alle pagine del manuale specifiche per ogni broker, in cui sono riportate le istruzioni dettagliate per la codifica dei simboli necessari a collagare beeTrader con i vari brokers.

Binck Bank ed IQFeed

non utilizzano Symbol Manager.